Davanti ad un album di famiglia

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Categoria Pubblicata il 09 luglio 2010

Il Progetto "Oltre i limiti" festeggia i suoi cinque anni

 

 

Scorrono come pagine di un album di famiglia le slide del power point con il quale, in collaborazione con l'Athletic Marathon Santeramo, si è deciso di festeggiare i cinque anni insieme del progetto "Oltre i limiti".

Ed è una famiglia unita e armoniosa quella che si vede sorridere in foto; una famiglia che ha visto crescere i suoi ragazzi e ha voluto immortalarne i momenti più importanti: le feste, i successi sportivi, gli abbracci, i sorrisi e i bronci rubati nelle attività quotidiane.

Giovedì 24, nella sala teatro della Scuola Secondaria di primo grado "F.Netti", è stato un pò come ritrovarsi tutti insieme per fissare i ricordi comuni su uno schermo e rivivere le emozioni di esperienze che resteranno indimenticabili.

"...anche noi, come voi, abbiamo sentimenti. Viviamo emozioni troppo belle, uniche per essere descritte a parole … Non potete neanche minimamente pensare l’emozione che può dare un podio o gareggiare su una pista di atletica…" scrive con semplicità e pregnanza Domenica Forte.

Sono loro i veri protagonisti della serata: bambini e ragazzi la cui diversa abilità è davvero una risorsa ideale per poter insegnare agli altri come vivere il proprio tempo e gustare il bello della vita.

"...Noi non siamo handicappati, disabili o invalidi, ma persone diversamente abili che ci cimentiamo nelle nostre attività facendo del nostro meglio se ce ne date l’occasione.
Conoscendoci capirete che uno sguardo oltre le apparenze fa apparire sotto i vostri occhi grandi orizzonti oltre l’infinito..."
sono le parole che la piccola Rosanna Larato sente di volere condividere con chi non riesce a guardare oltre il visibile.

In un Giovedì nel quale la Nazionale italiana abbandona i mondiali lasciando tutti nella delusione più totale, ecco il video di "Oltre i limiti" che, a pochi minuti dalla sconfitta sudafricana,  commuove e tira tutti su di morale:
"hanno fatto più loro in questi anni, di una squadra fatta di persone strapagate" è il commento di un genitore, al quale segue poi un coro che non manca di esplicitare "eppure i mondiali avranno in ogni caso trattenuto più di qualcuno in poltrona visto che tra Comune, Provincia, Regione nessuno ha scelto di essere qui presente con noi, pur essendo stato invitato".

Per il resto, non mancava nessun altro: famiglie al completo, operatori, sostenitori ed, evidentemente, la Dott.ssa Maria Difonzo che è anima del progetto e della rivoluzione culturale necessaria per vivere con serenità e in modo utile la diversabilità:

"Se non ci rapportiamo alla diversità nel giusto modo rischiamo di copiare un modello già vecchio, bisogna cambiare cultura. Si deve fare un salto di qualità che è insieme politico e culturale e per fare questo è opportuno che vi partecipino proprio tutti…abili e diversabili" .

Un invito al quale siamo chiamati proprio tutti nel nostro quotidiano.